Dolcetto d'Alba
Agricola Mirafiore S.a.r.l.Piemonte · Italia · Annata 2014
Come si presenta.
La storia nel bicchiere.
Agricola Mirafiore è un nome che evoca la storia del Barolo e delle Langhe. Fondata nel 1878 da Emanuele Alberto Guerrieri di Mirafiore, figlio del primo re d'Italia, la tenuta ha contribuito alla nascita del Barolo moderno. Oggi, sotto l'egida di Fontanafredda, Mirafiore continua a coltivare i vitigni autoctoni piemontesi con rispetto della tradizione. Il Dolcetto d'Alba 2014 proviene da vigneti condotti in modo convenzionale, situati nei comuni della denominazione. L'annata 2014 è ricordata come una delle più piovose e fresche degli ultimi decenni: precipitazioni abbondanti, temperature sotto la media, nessuna ondata di calore. Queste condizioni hanno prodotto uve con maturazione lenta, acidità elevata e profili aromatici delicati. In cantina, la vinificazione è stata classica: fermentazione in acciaio a temperatura controllata, macerazione breve per estrarre colore e tannini morbidi, affinamento in botte grande di rovere per circa 12 mesi. Il risultato è un Dolcetto rubino brillante con riflessi violacei, naso di ciliegia, lampone, note erbacee e un soffio speziato. Al palato è fresco, con tannini setosi, corpo medio-leggero, alcol ben integrato. La persistenza è buona, con ritorni fruttati. Vino di pronta beva, ha raggiunto la piena maturità e va consumato entro breve per goderne la freschezza. Racconta l'anima autentica delle Langhe: un rosso quotidiano, versatile, che accompagna tajarin al ragù, vitello tonnato, salumi e formaggi a media stagionatura. Un sorso di territorio, semplice ma non banale.
2014 · Dolcetto d'Alba · difficile
Precipitazioni abbondanti, superiori del 45% alla media, con 15 giorni di pioggia in agosto-settembre; temperature medie estive inferiori alla norma e GDD ridotti, senza ondate di calore.
Profilo sensoriale generato da AI sulla base delle caratteristiche tipiche del Dolcetto d'Alba e delle pratiche di vinificazione tradizionali (fermentazione in acciaio, affinamento in botte grande). L'annata 2014, descritta come piovosa, ha probabilmente prodotto vini più freschi e meno concentrati, in linea con i punteggi di acidità (6) e tannino (5). Il dato alcolico è mancante; il valore 5 è inferito. La confidenza è media per l'alcol, alta per gli altri attributi sensoriali grazie alla coerenza con il vitigno e la vinificazione.
Agricola Mirafiore S.a.r.l..
1878 Emanuele Alberto Guerrieri conte di Mirafiore, figlio del primo Re d’Italia, fonda la Casa E. di Mirafiore con i suoi tenimenti in Barolo e Fontanafredda. 1887 Le prime botti in cemento d’Europa vengono costruite nelle cantine su brevetto dell’azienda svizzera Borsari ed i vini vincono la prima medaglia d’oro a un concorso enologico a Colonia, in Germania. 1890 Il Barolo Mirafiore viene esportato in tutto il mondo, prova ne sono i riconoscimenti di Bruxelles, Chicago e San Francisco. 1929 L’azione combinata della grande depressione economica che arriva dagli USA e della fillossera porta l’azienda al declino e al fallimento. 1931 Il marchio Mirafiore viene venduto per sole 100.000 lire. 1931 – 2008 Il marchio Mirafiore rimane chiuso nel cassetto per oltre 70 anni. 2008 Mirafiore torna a casa nel cuore della tenuta e torna ad essere una vera e propria cantina, il luogo in cui ricomincia a produrre i suoi Cru di Barolo. 2010 Viene inaugurato il Bosco dei Pensieri e viene inaugurata l