Belcolle.
Fu una scelta felice e lungimirante, che, grazie agli sforzi di un enologo illuminato, Paolo Torchio, portò Bel Colle a diventare una delle cantine più importanti di Verduno, il primo produttore italiano di Verduno Pelaverga e uno dei simboli di riferimento della rinascita di questa zona. Negli anni ’90 si scelse di investire sui vitigni autoctoni delle Langhe, il nebbiolo da Barolo e da Barbaresco, il Barbera e il Dolcetto. Ma Bel Colle fu lungimirante anche su bianchi, dando ampio spazio all’Arneis, vitigno principe del Roero, la Favorita e la Nascetta, rara varietà indigena di Novello. Sotto la guida di Paolo Torchio, lo stile della cantina si distinse per la capacità di produrre vini puliti, elegantissimi, dotati di un’austera femminilità e una finezza che li rendeva immediatamente riconoscibili. Dal 2015, Bel Colle è proprietà della famiglia Bosio, che ha rilanciato l’acquisto e la sistemazione dei vigneti, concentrando la produzione sulle più alte espressioni qualitative del terr
Chi sono, cosa fanno.
Fu una scelta felice e lungimirante, che, grazie agli sforzi di un enologo illuminato, Paolo Torchio, portò Bel Colle a diventare una delle cantine più importanti di Verduno, il primo produttore italiano di Verduno Pelaverga e uno dei simboli di riferimento della rinascita di questa zona. Negli anni ’90 si scelse di investire sui vitigni autoctoni delle Langhe, il nebbiolo da Barolo e da Barbaresco, il Barbera e il Dolcetto. Ma Bel Colle fu lungimirante anche su bianchi, dando ampio spazio all’Arneis, vitigno principe del Roero, la Favorita e la Nascetta, rara varietà indigena di Novello. Sotto la guida di Paolo Torchio, lo stile della cantina si distinse per la capacità di produrre vini puliti, elegantissimi, dotati di un’austera femminilità e una finezza che li rendeva immediatamente riconoscibili. Dal 2015, Bel Colle è proprietà della famiglia Bosio, che ha rilanciato l’acquisto e la sistemazione dei vigneti, concentrando la produzione sulle più alte espressioni qualitative del terr