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La Reala (Langhe DOC Nebbiolo)
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DOC unknown Scelta del sommelier

La Reala (Langhe DOC Nebbiolo)

Belcolle

Piemonte · Italia · Annata 2023

Vitigni100% Nebbiolo
Gradazionen.d.
StileRosso
Dolcezzan.d.
ServizioDa tavola
DisponibilitàIn cantina
Profilo sensoriale

Come si presenta.

Acidità7/10
Tannino8/10
Corpo7/10
Dolcezza5/10
Aromaticità6/10
Persistenza6/10
Alcol6/10
Storia e territorio

La storia nel bicchiere.

La Reala di Belcolle è un Langhe DOC Nebbiolo 2023 che punta sulla lettura più diretta e gastronomica del Nebbiolo di Langa. Nel calice ritrovi subito i tratti identitari del vitigno: profumi di ciliegia e piccoli frutti rossi, rosa e sfumature di pepe nero e sottobosco. In bocca è giovane e teso, con acidità viva e un tannino ben presente che dà ritmo e allunga il sorso. L’affinamento di 24 mesi in botte grande lavora più sulla definizione e sull’armonia che sull’impronta del legno, lasciando il vino pulito e centrato sul frutto e sulla trama tannica. È una scelta ideale per chi cerca un Nebbiolo “di territorio” da tavola, capace di reggere piatti ricchi: carni brasate o arrosti, ragù importanti e paste all’uovo. Servire a 16–18 °C, meglio se con un po’ d’aria per distendere i tannini.

Annata e territorio

2023 · DOC · ottima

Stagione più calda della media (GDD 2130 vs 1910; giu-ago 23.8°C vs 23.1°C) e complessivamente più piovosa (apr-ott 546.9 mm vs 472.8 mm), ma con forte deficit idrico in agosto-settembre (67.7 mm vs 131.4 mm) e 9 giorni >35°C.

Nota del sommelier

Nebbiolo coltivato nelle Langhe, zona fresca, che porta a un'acidità elevata e tannini marcati. L'affinamento in botte grande per 24 mesi contribuisce a una morbidezza moderata e a una buona struttura. I tannini guidano l'abbinamento grazie alla loro intensità.

Dalla stessa cantina

Belcolle.

Scheda cantina completa

Fu una scelta felice e lungimirante, che, grazie agli sforzi di un enologo illuminato, Paolo Torchio, portò Bel Colle a diventare una delle cantine più importanti di Verduno, il primo produttore italiano di Verduno Pelaverga e uno dei simboli di riferimento della rinascita di questa zona. Negli anni ’90 si scelse di investire sui vitigni autoctoni delle Langhe, il nebbiolo da Barolo e da Barbaresco, il Barbera e il Dolcetto. Ma Bel Colle fu lungimirante anche su bianchi, dando ampio spazio all’Arneis, vitigno principe del Roero, la Favorita e la Nascetta, rara varietà indigena di Novello. Sotto la guida di Paolo Torchio, lo stile della cantina si distinse per la capacità di produrre vini puliti, elegantissimi, dotati di un’austera femminilità e una finezza che li rendeva immediatamente riconoscibili. Dal 2015, Bel Colle è proprietà della famiglia Bosio, che ha rilanciato l’acquisto e la sistemazione dei vigneti, concentrando la produzione sulle più alte espressioni qualitative del terr