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Moscato d'Asti Strev
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DOCG unknown Scelta del sommelier

Moscato d'Asti Strev

Marenco

Piemonte · Italia · Annata 2024

VitigniMoscato
Gradazionen.d.
StileBianco
Dolcezzan.d.
ServizioDa tavola
DisponibilitàIn cantina
Profilo sensoriale

Come si presenta.

Acidità7/10
Tannino1/10
Corpo4/10
Dolcezza5/10
Aromaticità9/10
Persistenza5/10
Alcol4/10
Storia e territorio

La storia nel bicchiere.

Il Moscato d’Asti “Strev” di Marenco è l’interpretazione più immediata e seducente del Moscato piemontese: un vino pensato per mettere al centro il profumo dell’uva e la bevibilità. La vinificazione in acciaio aiuta a preservare la nitidezza aromatica e la sensazione di freschezza, mantenendo il profilo giovane e fragrante. Nel 2024 la stagione è stata più calda della media e anche più piovosa: maturazione zuccherina rapida e aromi intensi (frutta bianca, agrumi, fiori), con la necessità di gestire con attenzione l’equilibrio tra dolcezza e freschezza. Il risultato nel bicchiere è un Moscato d’Asti ricco e molto profumato, con acidità percepita più morbida rispetto alle annate più fresche ma ancora capace di dare slancio. Al naso emergono fiori bianchi, agrumi, pesca e albicocca; al palato è morbido e avvolgente, con dolcezza delicata e finale pulito. Servire a 8–10°C. Abbinamenti: crostate e dessert alla frutta, gelato al limone; sorprendente con formaggi erborinati per contrasto.

Annata e territorio

2024 · DOCG · ottima

Stagione più calda della media (T giu-ago +1.3°C; GDD +153) e nettamente più piovosa (apr-ott +139 mm). Anche tra agosto e settembre piogge e giorni piovosi sono superiori alla norma, con alcuni picchi di caldo (8 giorni >35°C).

Nota del sommelier

Il Moscato d'Asti è noto per la sua aromaticità intensa e morbidezza. La fermentazione in acciaio preserva la freschezza e l'intensità aromatica tipica del vitigno Moscato, mentre l'assenza di malolattica mantiene l'acidità vivace.

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Marenco.

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