Carta → Vini → rosso → Società agricola Tenuta Mara S.r.l. → MARAMIA
MARAMIA
Rubicone IGT biodynamic Scelta del sommelier

MARAMIA

Società agricola Tenuta Mara S.r.l.

Romagna · Italia · Annata 2018

VitigniSangiovese
Gradazionen.d.
StileRosso
Dolcezzan.d.
ServizioDa tavola
DisponibilitàIn cantina
Profilo sensoriale

Come si presenta.

Acidità6/10
Tannino7/10
Corpo7/10
Dolcezza5/10
Aromaticità7/10
Persistenza7/10
Alcol6/10
Storia e territorio

La storia nel bicchiere.

MARAMIA 2018 di Società agricola Tenuta Mara S.r.l. nasce da un’impostazione biodinamica e da una scelta di cantina orientata alla tradizione: 24 mesi di affinamento in botte grande, per costruire complessità senza sovraccaricare il vino di note tostate. Il risultato è un rosso di impronta classica, pronto da bere ma con una struttura importante: al naso emergono frutta nera matura e spezie calde, con sfumature terrose e un richiamo balsamico che aggiunge profondità. In bocca il corpo è pieno, i tannini sono ben presenti e danno presa al sorso, mentre l’acidità mantiene il ritmo e la bevibilità. La persistenza è lunga, coerente con un vino pensato per la tavola. In servizio funziona al meglio a 18–20°C, con piatti ricchi e succulenti: brasati e stufati al vino rosso, agnello al forno, selvaggina in umido; ottimo anche con formaggi stagionati, dove tannino e intensità aromatica trovano un abbinamento naturale.

Annata e territorio

2018 · Rubicone IGT · ottima

Stagione in linea per piogge totali (476.6 mm vs 470.7), ma con agosto-settembre molto più asciutti della media (68.4 mm vs 126.1). Estate più calda della norma (23.2°C vs 22.1) e forte accumulo termico (GDD 2089 vs 1735) con solo 1 giorno >35°C.

Nota del sommelier

Il vino è prodotto con tecniche biodinamiche e affinato in botte grande per 24 mesi, conferendo una buona complessità e morbidezza. L'acidità e i tannini sono ben bilanciati, tipici di un rosso strutturato della zona.

Dalla stessa cantina

Società agricola Tenuta Mara S.r.l..

Scheda cantina completa

L’agricoltura Biodinamica nacque per un’intuizione di Rudolf Steiner, che un secolo fa suggerì l’uso di preparati attivatori della fertilità e delle forze vitali, successivamente messi a punto da Ehrenfried Pfeiffer. Nel XX secolo, Alex Podolinsky elaborò l’applicazione efficace dell’approccio biodinamico alle grandi superfici agricole. A Tenuta Mara, il nostro Leonardo Pironi è tra i seguaci più rigorosi del metodo biodinamico.