La cantina
Una ricerca continua. 1500 etichette, aggiornate ogni mese, con una verticale dedicata agli Champagne e ai vini naturali del centro Italia.
«La vineria nasce dall'idea che il vino non sia un accompagnamento del pasto, ma la sua prima ragione.»
Nel 2017 abbiamo aperto la Vineria Bonelli in via delle Cave, nel quartiere Appio Tuscolano. Una sala raccolta, le pareti rivestite di bottiglie dal pavimento al soffitto, le poltrone gialle come una nota di luce.
Millecinquecento etichette italiane e straniere, una vasta selezione di champagne, una cucina che accompagna — mai il contrario.
Dal 2022 l'enoteca si e estesa: oggi e anche il luogo dove organizziamo corsi di avvicinamento al vino, degustazioni guidate, cene a tema con i produttori.
Una ricerca continua. 1500 etichette, aggiornate ogni mese, con una verticale dedicata agli Champagne e ai vini naturali del centro Italia.
Piatti pensati per sostenere il vino, non per sovrastarlo. Materie prime di stagione, fornitori di fiducia, poche firme — tutte chiare.
Pochi tavoli, luce bassa, personale in ascolto. Se hai dubbi sul vino, chiedici — raccontiamo volentieri cosa c'e dietro una bottiglia.
Marco Bonelli consegue il diploma di Sommelier FIS e consolida un percorso di studio e assaggio.
La vineria apre in via delle Cave, con una prima carta di 400 etichette.
La selezione si amplia tra grandi denominazioni, piccoli produttori e Champagne.
La vineria evolve con cucina, degustazioni guidate e corsi di avvicinamento al vino.
La carta supera le mille etichette e resta il centro dell'esperienza di sala.
Marco Bonelli e il fondatore e referente operativo di Vineria Bonelli. Sommelier FIS dal 2015, segue direttamente la selezione delle bottiglie, la costruzione della carta, gli acquisti, gli assaggi e gran parte dei percorsi degustativi.
La sua formazione e pratica: studio continuo, assaggi, confronto con produttori, importatori e clienti, lavoro quotidiano in sala e in enoteca. Il vino resta protagonista del tavolo, ma non deve diventare distante.
Quando possibile, una bottiglia entra in carta dopo degustazione diretta, confronto tra produttori, annate e zone, e valutazione della sua bevibilita reale.
La ricerca privilegia vini con identita territoriale chiara, stile leggibile e capacita di far percepire differenze concrete senza seguire solo mode o hype di mercato.
Una selezione ampia non deve intimidire. La sala aiuta il cliente a orientarsi tra Champagne, metodo classico, vini italiani e internazionali con parole comprensibili.
Gli abbinamenti nascono pensando a struttura, acidita, materia e ritmo della cena. La cucina accompagna il vino, non lo copre.
L'obiettivo non e impressionare il cliente, ma farlo stare bene mentre scopre qualcosa.